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domenica 10 marzo 2013

Femminee lamentazioni


È notte fonda qui al paese, e ancora non si dorme; cupi pensieri di sventura attraversano la mia mente campagnola come nubi temporalesche. Tragiche immagini di passati disastri amorosi si accavallano in un'orribile massa informe carica di tormenti, umiliazioni, disastri. Al punto che mi chiedo: ne vale la pena? Vale ancora la pena di darsi da fare per essere fisicamente e caratterialmente attraenti per un ipotetico uomo?

La mia risposta non può che essere negativa.

Mi spiego.

L'Oltredonna è qui, è arrivata, guarda al mondo con una fresca consapevolezza: quella di essere padrona del suo divenire, del suo fare, del suo essere. E l'Oltreuomo? Beh, evidentemente si è perso per strada.

Cosa volete che m'importi di essere tacciata di acida femminista, embè? Anche se lo fossi, allo stato attuale dei fatti avrebbe poca importanza.

L'esperienza che mi porto dietro non è solo la mia, ma è un comune sentire di una generazione di donne che si ritrovano a essere al centro di un bombardamento schizoide di un sistema che, dalla notte dei tempi, ha preteso di stabilire ciò che queste donne sono/dovrebbero/potrebbero essere, tutto ciò sempre in rapporto al maschio.  

Io mi sono stancata.

martedì 29 gennaio 2013

Qualcuno era comunista




"Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.

Perché sentiva la necessità di una morale diversa.

Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso.

Era come… due persone in una. 

Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

No. Niente rimpianti. "

Ciao nonno.